I giochi online, proposti in Italia da casinò ed altri siti con regolare licenza AAMS, sono vietati ai minori di anni 18, ma pare che in molti casi i più giovani, come noto decisamente a loro agio con la tecnologia, riescano ad eludere i controlli e, in barba al divieto, si cimentino con roulette online ed altri popolari giochi da casinò.
La preoccupazione è davvero palpabile, in Italia così come in Europa, tanto che in una recente interrogazione dell’europarlamentare del Ppe Cristiana Muscardini, s’è sollecitata la ricerca di una soluzione tempestiva ed efficace al fenomeno.
La commissione europea ha già più volte espresso l’intento di promuovere in tutti i modi la tutela dei minori che potrebbero essere attratti dai giochi d’azzardo, ma come riuscirci?
La questione è prima di tutto giuridica, i videogiochi online non sono vietati ai minori, anzi vedono proprio nei più giovani il loro principale bacino d’utenza, ma quelli da casinò sono, anche se proposti attraverso dei software assimilabili a videogames, dei giochi di sorte a quota fissa, regolamentati quindi dalla nota legge Pro Abruzzo, che ne vieta la fruizione ai minorenni.
Naturalmente la registrazione sui siti di gioco e l’apertura di un conto sono riservati solo ai maggiorenni, ma i vari casinò online, per non mettere a rischio la loro preziosa licenza, stanno cercando sistemi sempre più sofisticati per evitare che minorenni, magari entrati in possesso dei dati di un adulto, si cimentino in giochi e scommesse vietate.
Sisal Casino, ad esempio, ha impostato recentemente dei limiti alle sessioni di gioco: dopo 15 minuti la sessione scade e si visualizza un messaggio di notifica che invita ad effettuare un nuovo il login per poter nuovamente accedere ai servizi del sito.
La questione rimane delicata e una soluzione definitiva è davvero lontana, forse la strada migliore sarebbe rappresentata da una maggiore educazione dei figli da parte dei loro genitori, e da una continua vigilanza sulle attività degli stessi.
Filed under: Gioca Casino by casinogames on lunedì, novembre 28, 2011
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